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LEGIONELLA PNEUMOPHILA

Il primo caso conclamato, risale al 1976, in cui degli ex-reduci del Vietnam (legionari) che avevano presenziato ad una conferenza nel Belview Stratford Hotel di Philadelphia, in 221 contrassero il batterio, morendo in 34.

Il patogeno fu identificato e chiamato “Legionella Pneumophila”

 

Inizialmente fu incriminato il circuito di condizionamento; recentemente l’attenzione si è spostata sui circuiti di distribuzione acqua sanitaria.

 

L’infezione da Legionella sviluppa due distinti quadri clinici:

  1. La Febbre di Pontiac, simile all’influenza, (periodo di incubazione di 24 - 48 ore) si manifesta in forma acuta senza interessamento polmonare e si risolve in 2-5 giorni.

  2. La Legionellosi (periodo di incubazione variabile da 2 a 10 giorni) si manifesta con interessamento polmonare a carattere lobare, clinicamente di discreta e notevole gravità.

 

Il tasso di letalità medio è del 10%, anche se può arrivare fino al 30-50% nel caso di infezioni in pazienti immunodepressi ospiti di strutture ospedaliere o di residenze per anziani.

Le infezioni da Legionella sono considerate un problema emergente in Sanità Pubblica, tanto che sono sottoposte a sorveglianza speciale da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), della Comunità Europea in cui è operante l’European Working Group for Legionella Infections (EWGLI) e dell’Istituto Superiore di Sanità, che ha istituito dal 1983 il Registro Nazionale della Legionellosi e pubblicato varie Linee Guida, nel 2000, 2005 e le ultime nel 2015.

 

Il batterio della Legionella è presente in ogni tipo di acqua e passa dal serbatoio naturale (ambienti lacustri, corsi d’acqua, acqua di falda, ecc.), nei siti del serbatoio artificiale (acqua di condotte cittadine, impianti idrici dei singoli edifici, piscine ecc.) e in essi può proliferare arrivando a “concentrazioni” che non si riscontrano nei serbatoi naturali.

 

Il batterio è quiescente fino a 20° C, si sviluppa con cluster fino a 45°C, muore oltre i 60° C nel giro di qualche ora e a 70°C in qualche minuto.

 

Con l’avvento delle energie rinnovabili con pannelli solari termici e con pompe di calore alimentate da pannelli fotovoltaici, gli impianti di acqua calda sanitaria hanno aumentato a dismisura la loro capienza per consentire l’accumulo termico, mantenendo l’acqua per molto tempo nel range ideale di proliferazione e sviluppo del cluster.

 

Queste scelte impiantistiche, se da una parte hanno consentito un risparmio energetico, dall’altra hanno incrementato la proliferazione del batterio della Legionella, aumentando i casi di infezione e di morte, anche in strutture residenziali condominiali ed abitazioni unifamiliari.

Acqua Tecnica è in grado di accompagnare i relatori, nella valutazione e prevenzione del rischio e nella stesura dei piani di sicurezza.

Acqua Tecnica collabora con progettisti e impiantisti termotecnici per la migliore scelta impiantistica e metodi di prevenzione.

Acqua Tecnica può intervenire per la prevenzione della colonizzazione e la bonifica degli impianti idrici e aeraulici contaminati da Legionella Pneumophila.

foto battere Legionella pneumophila.jpg
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