IL CALCARE NEGLI IMPIANTI DI CLIMATIZZAZIONE INVERNALE ED ESTIVA

L’acqua è il fluido termo vettore che distribuisce energia termica prodotta dal generatore di calore/freddo all’impianto,
Una buona qualità dell’acqua determina una buona efficienza dell’impianto e garantisce la longevità degli impianti.

Una qualità dell’acqua non adeguata alle caratteristiche tecnico costruttive e alla metallurgia dell’impianto, comporta elevati consumi energetici, elevati costi di manutenzione e rischi di intasamento e/o corrosione di alcuni componenti.

 

Corpo sezionato di una caldaia, intasato nel lato di circolazione dell’acqua.

Gli ossidi che vengono a formarsi, in combinazione con il calcare tendono ad aggregarsi nei punti di maggior scambio termico.
E’ consigliabile il riempimento dell’impianto con acqua addolcita a 7/8° fr per evitare fenomeni di deposito in caso di durezza superiore o fenomeni di corrosione in caso di durezza inferiore.

Talune acque contengono dei valori di cloruri, ammoniaca, solfati e fosfati che possono incidere sulla corrosività del fluido termo vettore negli impianti.
Nella Norma 8065/2019 vengono considerati gli indici di Langelier e Ryznar per stabilire l’aggressività dell’acqua negli impianti.


In alcuni casi dipende dal tipo di metallurgia dell’impianto.
In altri casi gli ossidi si formano per l’accoppiamento di materiali con diverso potenziale elettrico che tendono a fenomeni galvanici corrosione.

 

Scambiatore di calore intasato

Nei moderni impianti ibridi per esempio, può esserci nello stesso impianto, la presenza di rame ed alluminio con un effetto pila devastante per il materiale meno nobile: l’alluminio.
L’allumino viene usato per la sua elevata plasticità in fase di produzione ed il buon scambio termico.
Questa lega tuttavia ha una scarsa resistenza alla corrosione in caso di pH al di fuori del range 7-8.

Il D.P.R. 16 Aprile 2013 - N. 74 (il cosiddetto Nuovo Libretto Impianto) indica il “Regolamento recante definizione dei criteri generali in materia di esercizio, conduzione, controllo, manutenzione e ispezione degli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici e per la preparazione dell’acqua calda per usi igienici sanitari”.

Oltre al rapporto di combustione del bruciatore, il manutentore deve verificare il corretto trattamento dell’acqua del circuito termico, indicato a pagina 2 del Nuovo Libretto Impianto.

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